Agenzia Hawzah News – I segni della manifestazione dell’Imam Mahdi (pace su di lui) occupano un posto centrale nella dottrina dell’Attesa e hanno la funzione di orientare i credenti senza indicarne né l’esatto tempo né le precise modalità. Essi non coincidono con il generale deterioramento morale del mondo, né con i segni del Giorno del Giudizio, ma rappresentano eventi specifici stabiliti da Dio. Le tradizioni distinguono tra segni certi e segni non certi, ciascuno con un diverso grado di affidabilità, e richiedono di separarli dalle cause storiche e politiche per evitare interpretazioni arbitrarie. La corretta comprensione dei segni, fondata sugli insegnamenti degli Imam dell’Ahl al-Bayt, mette in guardia dal fissare una data per la manifestazione e dall’inganno degli impostori, preservando così la retta fede dell’Attesa da confusioni ed eccessi escatologici.
Necessità di conoscere i segni della manifestazione del Mahdi
Uno dei pericoli più insidiosi che caratterizzano l’epoca dell’occultamento del Mahdi (che Dio ne affretti la manifestazione salvifica) è costituito dall’emergere dei mutamahhidūn, individui che, ricorrendo alla menzogna e alla mistificazione, rivendicano per sé l’identità del Mahdi. Costoro non si limitano a ingannare i singoli, ma colpiscono il nucleo stesso della fede, generando confusione dottrinale e logorando progressivamente la certezza dei credenti nella futura manifestazione del Dodicesimo Imam, il Salvatore dell’Umanità.
La fede nel Mahdi e nella sua manifestazione costituisce un valore di primaria importanza: un tesoro inestimabile, una fonte di luce e di speranza capace di rischiarare il cammino difficile dell’esistenza umana. Proprio per questo diviene indispensabile una conoscenza rigorosa e consapevole dei segni della manifestazione, poiché tale conoscenza non solo protegge dal pericolo dei mutamahhidūn, ma rafforza la speranza, infonde fermezza e sostiene il credente nel suo percorso verso la salvezza e la beatitudine.
Alcuni di questi segni, chiaramente indicati nelle tradizioni, si sono già manifestati nel corso dei secoli, come il dissenso sorto all’interno della dinastia abbaside in merito alla questione del califfato. Tali eventi, che rientrano in ciò che viene definito “manifestazione parziale”, non anticipano l’evento finale, ma alleviano il peso dell’Attesa, rinsaldano la fiducia e recano sollievo ai cuori inquieti dei credenti.
Necessità di distinguere i segni dalle cause
Per analizzare correttamente qualsiasi fenomeno è indispensabile non confonderne le cause con i segni. Anche la manifestazione del Salvatore dell’Umanità si colloca entro questa distinzione fondamentale: da un lato essa presuppone cause e condizioni precise, dall’altro è accompagnata da segni chiari e riconoscibili, che il credente è tenuto a non sovrapporre né a interpretare in modo arbitrario. Le condizioni e le cause della manifestazione del Mahdi possono essere ricondotte, nel loro insieme, a quattro punti fondamentali:
• l’esistenza di un programma completo, sapiente e giusto, capace di orientare e guidare in modo equilibrato l’intera società umana;
• l’esistenza di una guida saggia, giusta e dotata dell’autorità necessaria a esercitare il potere;
• l’esistenza di un numero sufficiente di uomini forti e capaci, pienamente consapevoli degli obiettivi della rivoluzione mondiale del Salvatore dell’Umanità e pronti a sacrificarsi per essi;
• un livello adeguato di maturazione della società mondiale, che si realizzerà soltanto dopo le reiterate sconfitte delle dottrine e delle concezioni umane applicate nel tentativo di costruire una società ideale, quando il male, l’ingiustizia e la corruzione avranno raggiunto il loro culmine.
Le prime due condizioni sono già presenti: la prima si è affermata con l’avvento dell’Islam, la seconda si è concretizzata nella nascita del Salvatore dell’Umanità, il Dodicesimo Imam, il Promesso. Le altre due condizioni, relative alla preparazione degli uomini e alla maturazione della società mondiale, devono ancora compiersi. Solo con il pieno realizzarsi di tutte e quattro le condizioni la manifestazione del Mahdi potrà avvenire, secondo il disegno divino, garantendo il sorgere della giustizia e della guida universale.
Quanto ai segni della comparsa del Mahdi, è bene sapere che alcuni di essi potrebbero non manifestarsi. Inoltre, la presenza di uno o più di essi non implica necessariamente l’avvento: solo un gruppo specifico, i “segni certi”, annuncia con sicurezza la manifestazione, distinguendosi dagli altri segni.
In alcune tradizioni islamiche si afferma che il Mahdi si manifesterà quando il mondo sarà profondamente corrotto ed empio. Tuttavia, la sola presenza di ingiustizia e decadenza morale non costituisce un segno certo: queste condizioni sono necessarie, ma non sufficienti. Il credente deve saper distinguere tra le condizioni generali del mondo al momento della manifestazione e i segni certi che annunciano con sicurezza l’avvento del Mahdi.
Non bisogna confondere i segni della manifestazione del Mahdi con quelli dell’avvento del Giorno del Giudizio
In base alle tradizioni islamiche, dopo la manifestazione del Dodicesimo Imam avrà luogo la sua rivoluzione mondiale e, a seguito della vittoria, l’instaurazione di un governo universale fondato sulla giustizia. Solo dopo il compimento di questi eventi sopraggiungerà il Giorno del Giudizio, preceduto da segni specifici, comunemente indicati come Ashrāṭ al-Sāʿah, i segni dell’Ora.
Da quanto è stato esposto emerge chiaramente che i segni della manifestazione del Mahdi non devono in alcun modo essere confusi con quelli dell’avvento dell’Ora, ossia del Giorno del Giudizio Universale.
I diversi tipi di segni
I segni della manifestazione dell’Imam Mahdi possono essere considerati secondo diversi criteri. Dal punto di vista della loro collocazione temporale rispetto all’evento, essi si distinguono in segni lontani e segni prossimi. Se invece si tiene conto del grado di certezza con cui si realizzano, le tradizioni li suddividono in segni certi e segni condizionati.
Di seguito ci limiteremo a menzionare esclusivamente i segni attestati nelle tradizioni islamiche autentiche, tralasciando quelle narrazioni che, per la debolezza o l’incompletezza della catena di trasmissione, non possono essere considerate pienamente affidabili.
I segni prossimi
Iniziamo ora a menzionare i segni della manifestazione del Mahdi, soffermandoci su quelli definiti “prossimi”, ossia i segni che, secondo le tradizioni, precedono da vicino il momento della manifestazione.
L’ultima cifra dell’anno della manifestazione sarà dispari; quanto al giorno, essa avverrà di sabato, in coincidenza con l’anniversario di Ashura, il decimo giorno del mese lunare di Muharram al-Haram, in cui si ricorda il martirio dell’Imam Husayn a Karbala, evento centrale della memoria religiosa sciita.
Al momento della manifestazione, un angelo proclamerà: «Questo è il Mahdi: seguitelo!»
Gesù, figlio di Maria, discenderà dal cielo e pregherà dietro al Dodicesimo Imam.
Gli arcangeli Gabriele, alla sua destra, e Michele, alla sua sinistra, accompagneranno il Mahdi.
Nell’anno della manifestazione, la gente sarà testimone di ventiquattro piogge; per grazia divina, la terra rifiorirà, diverrà verde e feconda, e si manifesteranno abbondanti doni.
La mattina della manifestazione, gli individui troveranno sotto i loro cuscini un foglio recante la scritta «Ṭāʿat-un maʿrūfah», espressione che indica un’obbedienza riconosciuta come giusta e doverosa, ossia una degna obbedienza.
I segni lontani
I segni lontani si suddividono in tre categorie: gli eventi straordinari, le condizioni generali della società umana e gli amici e i nemici del Mahdi. Di seguito ne presenteremo alcuni.
a) Gli eventi straordinari
Nel mese di Ramadan si verificherà un’eclissi di sole a metà del mese e un’eclissi di luna alla sua conclusione.
La terra sprofonderà in una località situata tra la Mecca e Medina, chiamata al-Baydāʾ; lo stesso accadrà ad al-Jābiyah e a Ḥarastā.
Il moto del sole si arresterà dal mezzogiorno fino alla metà del pomeriggio.
All’orizzonte comparirà una fascia rossa.
Sul sole apparirà l’immagine del volto e del petto di un uomo.
Nel mese di Ramadan si udirà un grido dal cielo e una voce occulta chiamerà il nome del Mahdi e quello di suo padre.
b) Le condizioni generali della società umana
Secondo fonti attendibili sciite e sunnite, prima dell’avvento del Mahdi la società umana subirà un grave degrado morale e sociale. Di seguito alcuni segni di questo declino.
• La scienza e la saggezza scompariranno dalla terra, l’ignoranza si diffonderà ovunque e gli uomini seguiranno ciecamente le idee e le opinioni altrui.
• La terra sarà pervasa da corruzione e dissolutezza, con un aumento di omicidi, furti e false testimonianze.
• La gente sarà colpita dal carovita e vivrà con grandi difficoltà economiche, e le morti aumenteranno.
• Gli empi e gli iniqui conquisteranno il potere.
• La gente ignorerà la preghiera e l’adorazione di Dio, mentirà con estrema facilità e perderà la fede.
• Le donne assomiglieranno agli uomini e gli uomini alle donne.
c) Gli amici e i nemici del Mahdi
Una parte dei segni della manifestazione del Mahdi riguardano i suoi nemici, i loro crimini e le loro violenze. Altri invece parlano di alcuni suoi amici che insorgeranno in suo favore. Di seguito citeremo alcuni segni inerenti a questi due gruppi.
- La rivolta del Sufyani. Il vero nome di questo empio è ʿUthmān ibn ʿAnbasah ibn Abī Sufyān, discendente di Abū Sufyān, celebre capo idolatra preislamico. Il Sufyani radunerà un grande esercito per combattere il Mahdi e si dirigerà verso la Mecca, ma ad al-Bayḍāʾ sprofonderà nella terra con tutti i suoi uomini. Per nove mesi governerà alcune regioni del Medio Oriente, versando molto sangue, prima di essere sconfitto, catturato e giustiziato dall’esercito del Dodicesimo Imam nella Palestina Orientale.
- Vi saranno sessanta falsi profeti. Dodici discendenti della famiglia di Ali ibn Abi Talib si ribelleranno alla verità e alla retta guida dell’Islam, invitando la gente ad accettarli come guide.
- L’uccisione dell’Anima Pura, al-Nafs al-Zakiyyah.
- La rivolta dello Yamānī.
- La rivolta di Shuʿayb ibn Ṣāliḥ, comandante dell’esercito di al-Sayyid al-Khurāsānī – il cui noto simbolo sono le bandiere nere del Khurāsān – a favore e in aiuto dell’Imam Mahdi.
- L’ingresso dei “Fratelli Turchi” ad al-Jazīrah (probabilmente una località dell’Iraq tra il Tigri e l’Eufrate) e dei Romani a Ramlah – che, secondo Yāqūt al-Ḥamawī nella sua opera Muʿjam al-Buldān (vol. 3, p. 69), era un’importante città della Palestina in passato.
Segni certi e segni condizionati
Analizzando le tradizioni islamiche, i segni della manifestazione del Salvatore dell’Umanità si distinguono in certi e condizionati: la comparsa di alcuni dipende da precise condizioni spesso ignote ai credenti, perciò non dovrà sorprendere se taluni segni citati nelle tradizioni non si sono manifestati o potrebbero non manifestarsi.
I segni certi
Esistono molte tradizioni sui segni certi della manifestazione dell’Imam Mahdi. Di seguito ne riportiamo alcune.
L’Imam Muhammad al-Bāqir (pace su di lui) disse: «La rivolta del Sufyani, la voce dal cielo, il dissenso tra gli Abbasidi sul potere, l’uccisione dell’Anima Pura e il sorgere del sole da occidente sono segni certi».
L’Imam Jaʿfar al-Ṣādiq (pace su di lui) disse: «Gli eventi che certamente precederanno la manifestazione del Qā’im [il Dodicesimo Imam] sono la rivolta del Sufyani, lo sprofondamento della terra ad al-Baydāʾ, l’uccisione dell’Anima Pura e la voce dal cielo».
In un altro hadith dell’Imam Jaʿfar al-Ṣādiq leggiamo: «Esistono cinque segni certi che precederanno la manifestazione del Qā’im: la rivolta dello Yamānī, la rivolta del Sufyani, il grido dal cielo, l’uccisione dell’Anima Pura e lo sprofondamento della terra ad al-Baydāʾ».
Considerazioni su alcuni segni importanti
a) Conosciamo meglio l’Anima Pura
È noto che l’Anima Pura sarà uccisa il venticinque del mese di Zhu-l-Hajjah, alla Mecca, nel Santuario di Allah, accanto alla Ka’bah, tra il Rukn e la sacra Stazione del profeta Abramo. Tra la sua uccisione e la manifestazione del Mahdi non trascorreranno più di quindici notti. Si tratta di un giovane che insorgerà nella santa città di Medina per difendere la causa della Famiglia di Muhammad. Quando l’esercito del Sufyani arriverà a Medina, questo casto giovane ucciderà il fratello dell’empio e si rifugerà nel sacro Santuario di Allah, dove sarà ingiustamente decapitato. Alcune tradizioni lo indicano con il nome Muhammad ibn al-Husayn.
b) Chi è lo Yamānī?
Lo Yamānī è colui che, prima della manifestazione del Mahdi, guiderà una rivolta nello Yemen. È discendente di Zayd ibn ʿAlī ibn al-Husayn.
Lo Yamānī, il Sufyani e il Khurāsānī inizieranno la loro insurrezione nello stesso giorno.
In alcune tradizioni degli Imam Immacolati si legge che lo Yamānī inviterà la gente alla verità e alla retta via; per questo motivo è stato raccomandato ai seguaci dell’Ahl al-Bayt di sostenerlo e combattere al suo fianco.
c) Il Dajjāl
Il Profeta dell’Islam e l’Imam Ali ci parlano del Dajjāl
Uno dei personaggi più discussi e misteriosi menzionati nei segni della manifestazione del Salvatore dell’Umanità è il celebre Dajjāl. Lo conosciamo attraverso due tradizioni: la prima del Profeta dell’Islam e la seconda dell’Imam Ali.
Il venerabile Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia) disse: «Ogni profeta che il Signore Eccelso ha mandato in questo mondo ha messo in guardia il proprio popolo dal Dajjāl; Egli lo ha manifestato in questo popolo. Il Dajjāl – che Allah lo maledica – insorgerà seduto su un asino le cui orecchie distano l’una dall’altra circa un miglio… La maggior parte dei suoi seguaci saranno giudei, arabi e… Si muoverà su tutti gli orizzonti eccetto la Mecca e Medina, dove non potrà entrare. Dirà alla gente: “Io sono il vostro supremo signore…”».
Un giorno il venerabile Principe dei Credenti ʿAlī ibn Abī Ṭālib (pace su di lui), dopo aver recitato un sermone, affermò: «O gente, interrogatemi prima di perdermi!». Ṣaʿṣaʿah ibn Ṣūḥān si alzò e domandò: «O Principe dei Credenti, quando insorgerà il Dajjāl?». Il nobile Imam (pace su di lui) rispose: «Ciò è un segreto, e forse non è nemmeno permesso svelarlo. Tuttavia, la manifestazione del Dajjāl avrà dei segni: la gente abbandonerà e sottovaluterà la preghiera, tradirà la fiducia altrui, mentirà molto, considererà lecita la menzogna e calunnierà il prossimo…». A un certo punto Al-Aṣbagh ibn Nubāṭah si alzò e disse: «O Principe dei Credenti, chi è il Dajjāl?». L’Imam (pace su di lui) rispose: «Chi lo considera sincero è un maledetto, mentre chi lo nega e lo smentisce è beato. Insorgerà da Isfahān, sarà privo dell’occhio destro, mentre l’occhio sinistro sarà sulla fronte… Sotto di esso sarà scritto “kāfir” [empio]. Viaggerà rapidamente su un asino rosso; ogni sorgente che raggiungerà sprofonderà. La maggior parte dei suoi seguaci saranno figli illegittimi, giudei e… Quel maledetto, nonostante mangi e percorra i mercati, griderà ad alta voce affinché tutti lo sentano: «Io sono il vostro supremo signore». Il Baqiyyat-Allah [il Mahdi] lo ucciderà nei pressi di Damasco…».
Il Dajjāl nelle fonti sciite e sunnite
Nelle fonti sunnite le tradizioni sul Dajjāl sono molto numerose, mentre in quelle sciite ne troviamo solo una piccola parte, circa un decimo. Proprio per l’abbondanza di resoconti, i dotti sunniti hanno composto un gran numero di opere interamente dedicate a questo misterioso personaggio.
Molti sapienti sciiti ritengono, tuttavia, che la maggior parte delle tradizioni sul Dajjāl — alcuni stimano circa il novanta per cento — siano false o inventate. Inoltre, dubitano che si tratti di un unico individuo e invitano a un’interpretazione attenta e obiettiva delle poche tradizioni autentiche che lo menzionano.
Il Dajjāl è uno dei segni dell’avvento del Giorno del Giudizio
A prescindere dalla autenticità delle tradizioni sul Dajjāl, dal fatto che la scuola sciita, come quella sunnita, ne abbia riconosciuto o meno l’esistenza, e indipendentemente dal fatto che il Dajjāl sia un individuo unico oppure un simbolo che rappresenta un fronte, un movimento, uno stato o un gruppo di uomini, esiste una questione ancora più rilevante: è possibile che il Dajjāl rientri tra i segni dell’avvento del Giorno del Giudizio senza avere alcun legame diretto con i segni della manifestazione del Mahdi.
Questa importante tesi è infatti confermata da numerose tradizioni in cui si afferma espressamente che il Dajjāl è uno dei segni dell’avvento del Giorno del Giudizio.
Qual è la vera identità del Dajjāl?
Per quanto riguarda il nome e la discendenza del Dajjāl, alcune tradizioni riportano che egli sia lo stesso Saʿīd ibn Saʿīd, contemporaneo del Profeta dell’Islam, al quale fu chiesto di abbracciare l’Islam. Saʿīd ibn Saʿīd tuttavia rifiutò, sostenendo di essere anch’egli un profeta. Altre tradizioni, invece, negano che Saʿīd ibn Saʿīd sia il Dajjāl.
Il Tawqīt
Tawqīt significa fissare un tempo determinato per un evento. Con questo termine si indica qui l’azione di stabilire il momento della manifestazione dell’Imam Mahdi. Poiché l’ora della manifestazione dell’Imam è uno dei segreti divini, il tawqīt è considerato un atto severamente proibito.
Diverse tradizioni confermano questo principio, tra cui un hadith dell’Imam Reza (pace su di lui), a cui fu chiesto: «Quando si manifesterà il Qā’im?». L’Imam rispose: «Rispondere a questa domanda significa fissare un tempo determinato. Mio padre narrava che i suoi antenati riferivano che Ali (pace su di lui) disse: “Fu chiesto al Profeta: ‘Quando si manifesterà il vostro Qā’im?’. Egli rispose: ‘La sua manifestazione è simile al Giorno del Giudizio: `Ti chiedono dell’Ora, di quando giungerà. Di’: la conoscenza di essa è solo presso il mio Signore…` [Corano 7:187]’”».
Mostafa Milani Amin

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